Dal 9 dicembre 2015 al 3 gennaio 2016

La terra, componente primordiale dell’energia cosmica, come elemento da cui  parte un processo di resilienza culturale capace di rinnovare e innovare la città, dal centro alle periferie, a partire dalla ruralità.

Dal 23 settembre al 3 gennaio Cagliari festeggia lo spazio urbano con Terra Mobile, progetto inserito all’interno dell’asse tematica Passaggi e legami di Cagliari 2015 Capitale Italiana della Cultura. Ideato da una rete di associazioni culturali che lavorano in partenariato (Carovana SMI, Progetto Barega, Sustanainable Happiness, Progetto contemporaneo, Cherimus, L’Aquilone di Viviana con KyberTeatro), il progetto ha come filo conduttore l’intimo vivere dei territori.
Sostenibilità ambientale, anche attraverso la celebrazione delle produzioni della terra, valorizzazione di giardini e orti urbani, rilancio delle relazioni tra centro e periferia e tra cittadini e migranti della cultura: sono questi gli obiettivi di Terra mobile. Tra gli spazi del quartiere Sant’Elia, i Giardini pubblici e la Mediateca del Mediterraneo il progetto si snoderà attraverso proiezione di corti e mediometraggi, performance e installazioni di artisti, dibattiti, laboratori per bambini e ragazzi, sino a residenze d’artista e ad attività pensate per anziani e diversamente abili.

Côte à Côte è un progetto proposto e curato da Susana Moliner Delgado della Companyìa e da Emiliana Sabiu di Cherimus. Côte à Côte intende di volta in volta mettere a confronto due artisti provenienti da diverse aree del Mediterraneo, invitandoli a realizzare un progetto comune al termine di un periodo di residenza. La prima edizione di Côte à Côte si svolge fra Rabat e la Sardegna e coinvolge Yassine Balbzioui, Marocco e Matteo Rubbi, Italia. I due artisti hanno vissuto e lavorato insieme per tre settimane nel centro di Rabat confrontandosi quotidianamente con la città e dando vita ad uno scambio sia artistico che umano.

Il progetto di Rabat è partito dall’osservazione del cielo come luogo ideale dove la costa araba tocca la costa europea (Côte à Côte, appunto) e dove poter innescare un dialogo tra le due culture attraverso l’arte. Il cielo è infatti un perfetto esempio di scambio culturale tra linguaggi diversi ed epoche diverse, luogo di incontro pacifico tra mondo arabo e occidentale, tra i due emisferi del Mediterraneo. Le “due coste” di questo progetto sono i due cieli notturni, quello di Rabat, una grande città tra mare e deserto, e quello di Perdaxius, un paesino della Sardegna dove il cielo notturno ancora resiste, non è mai scomparso. Côte à Côte vuole cominciare da ciò che questi due luoghi hanno in comune.

Gli artisti hanno trascorso insieme tre intense settimane di lavoro durante le quali hanno avuto modo di mettere in discussione la propria pratica artistica anche attraverso l’incontro con la comunità locale. Côte à Côte è cominciato infatti con una performance alla biblioteca Nazionale di Rabat durante la riunione degli Stati Generali della Cultura in Marocco. Dal momento in cui Yassine e Matteo hanno visto lo spazio, hanno avuto l’idea di lanciare il I Festival Internazionale degli Aeroplanini di Carta. Uno modo diretto di interagire con il pubblico proponendo la costruzione di aeroplani di carta utilizzando vecchi giornali recuperati nella Medina di Rabat. La performance è iniziata dipingendo sul posto uno striscione che annunciava l’avvenimento. Questa tela di circa quattro metri, una creazione in comune fra i due artisti, raffigura alcune costellazioni presenti nel cielo fra Rabat e Perdaxius. Le costellazioni sono spesso rappresentate da animali, sia nell’immaginario occidentale che in quello arabo: per questo lo sfondo dello striscione si popola di orsi, balene, aquile, pesci, scorpioni.

Informazioni

Inaugurazione:

Mercoledì 9 dicembre ore 18:00 – Sala della Torretta

Apertura al pubblico:
dal 9 dicembre 2015 al 3 gennaio 2016

Orario di visita:
dal martedì alla domenica orario continuato dalle 9 alle 20

Ingresso: gratuito

Locandina

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